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La Giornata Pirata

Cos’è:
La Giornata Pirata
è una giornata composta da due momenti conseguenti e concatenati uno all’altro: la caccia al tesoro e la festa di fine ricerche. Il tutto avviene sul territorio del lago d’Orta e nella stessa giornata. Le modalità variano di anno in anno.

Chiunque può partecipare* ad uno o ad entrambi gli eventi ma la conditio sine qua non è vestire in modo storicamente attendibile per l’epoca (1700).

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*La caccia al tesoro è adatta ai bambini ma pensata per adulti: non presenta sfide impervie né contenuti vietati ai minori, per cui i più piccoli rimarranno sicuramente affascinati da una giornata in costume, dal forziere e dal contesto.
Ma badate, questa giornata è studiata per essere condotta da un adulto e divertente anche per chi bambino non lo è più. È in sostanza un gioco di ruolo dal vivo.
Non aspettatevi, ad esempio, enigmi elementari o che il forziere, ovvero il premio che otterrà il vincitore, contenga (solo) giocattoli.

Perchè:
Siamo un’associazione legata dalla passione per gli usi, i costumi, le storie e le leggende sui pirati. Lo scopo principale della Giornata Pirata è ricreare l’atmosfera dell’età d’oro della pirateria e la promozione del territorio del lago d’Orta.

Quando:
La tradizionale Giornata Pirata avviene una volta all’anno, solitamente il sabato che precede a ferragosto. In realtà la ciurma dei Pirati del lago d’Orta si riunisce periodicamente in concili o più semplicemente per fare bisboccia. Il tutto ebbe inizio il 19 settembre 2015 (“giornata mondiale della parlata pirata”) quando a tutti gli effetti si formarono i Pirati del lago d’Orta e la Giornata Pirata sul lago d’Orta.

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Ogni anno la Giornata Pirata segue una narrazione precisa (svelata solitamente a inizio anno) che farà da scenario all’edizione in corso. Di seguito potete trovare le narrazioni di tutte le passate edizioni.

StoryTelling delle edizioni

L’equipaggio della Lazzara Trebisonda, un tempo una delle navi pirata più temute e ricercate, a causa dei torti fatti al convento dell’isola in una scorribanda, venne maledetto e costretto da una sorta di “maleficio buono” a pattugliare per sempre le acque del lago in cerca di draghi (allo scopo di non vedere vanificato lo sforzo di San Giulio) ma di fatto assumendo il diritto di navigare in quelle acque.


Prima Edizione: La maledizione del coniglio

La ciurma annoiata decide di disotterare il tesoro nascosto con fatica sulle sponde del lago per potersi concedere un pò di sollazzo. Solo due membri conoscono l’esatta posizione del tesoro.

È trascorso diverso tempo dal seppellimento, nemmeno gli unici due a conoscenza dell’ubicazione dello scrigno sono sicuri di riuscire a ritrovarlo, per cui la ciurma si affida ad una malandata mappa. Ma il terreno, nel frattempo, è diventato di proprietà, per cui con uomini di guardia.


Seconda Edizione: Il forziere di Chiomalunga

Il malvagio Chiomalunga (acerrimo e giurato nemico dei Pirati del lago d’Orta) riesce durante una nottata di bagordi a convincere la ciurma d’essere un figuro affidabile e che fosse saggio affidargli il tesoro per poterlo nascondere in un luogo più sicuro.

In combutta con la sua compagna, l’indovina, nasconde il tesoro lasciando ai Pirati solamente enigmi, pronto a beffarsene alla prima occasione e a recuperare il tesoro con tutta calma una volta che la ciurma si sia arresa o peggio ancora dispersa.

Resoconto Edizione II


Terza Edizione: Ai confini del lago

La marina militare escogita un piano per potersi liberare di quei manigoldi puzzolenti dei pirati per sempre: rubare il tesoro e scatenare una reazione tale che un attacco sia giustificato.

La moglie del commodoro redige su di una mappa delle indicazioni abbastanza forbite da poter solo dalla marina stessa essere interpretate, nella convinzione di tornare a recuperare lo scrigno con più calma dopo aver sconfitto la ciurma pirata. Ma non tutto va come previsto.

Resoconto Edizione III


Quarta Edizione: Oltre i confini del lago

La ciurma si accampa la notte precedente in attesa che tutte le imbarcazioni della flotta li raggiungano. Chiomalunga indispettisce e tormenta la ciurma con il favore della notte. Destato di soprassalto mentre la Lazzara era alla deriva Malanno cade nel fuoco.

Chiomalunga non si presenta e lascia la Sirena con un indovinello per trovare il tesoro. Malanno abbandona la ciurma (forse un avvelenamento) mentre Colica e Scolo prendono il comando.

Resoconto Edizione IV


Quinta Edizione: La vendetta di Malanno

Dopo gli accadimenti della quarta edizione che portarono Malanno ad abbandonare la nave e la ciurma, egli è il capitano più ricercato e odiato dei 7 laghi, tanto che una serie di sfortunati eventi lo portano alla morte.

Ma è davvero così? Ma soprattutto che fine avrà fatto il suo tesoro? Che abbia forse maldestramente lasciato indizi dietro di sé? Chi aiuterà la ciurma a risolvere i misteri che aleggiano intorno alla figura del vecchio e malandato Capitano?

Resoconto Edizione V


Sesta Edizione: Promesse da Marinai

Uno dei pirati si sposa. Tutti i suoi compagni, amici e addirittura nemici vengono chiamati a raccolta.

È da questo rendez vous che s’innesca una situazione potenzialmente pericolosa. Ma per chi?  Una cosa è certa, qualcosa dev’essere andato storto ed ora un ricco bottino è perduto e va ritrovato.

Resoconto Edizione VI


Per i pirati è così importante ritrovare il tanto agognato tesoro da promettere di regalare dobloni (quelli di meno valore, s’intende, son pur sempre pirati) ad ogni individuo lungo il proprio cammino (soprattutto ai più piccoli) se mai l’impresa riuscisse .

Riusciranno i pirati a ritrovare il tesoro e a riconquistare l’orgoglio e la fiducia della popolazione mantenendo il diritto di navigare in quelle acque (magari liberandosi della maledizione)? O cadranno in qualche trappola?