Ogni edizione del Festival Pirata presenta una Caccia al Tesoro ed ogni caccia al tesoro segue una narrazione. Questo è un’elenco delle edizioni con il proprio prologo.
Preludio: La ciurma dei Pirati del lago d’Orta, un tempo tra le più temute e ricercate, è costantemente nei guai, probabilmente a causa dei torti fatti al convento dell’isola di San Giulio (durante una scorribanda). Per mantenere il predominio nelle acque del lago d’Orta, è costretta ad un’eterna condivisione di avventure.
La Maledizione del Coniglio. 19/09/15.
La ciurma annoiata decide di dissotterrare il tesoro nascosto con fatica, sulle sponde del lago d’Orta, per potersi concedere un pò di sollazzo. Solo due, dei membri della ciurma, conoscevano l’esatta posizione del tesoro ma, a causa del tempo trascorso, nemmeno loro ne ricordano l’esatta ubicazione. Sicuri di riuscire a ritrovarlo, la ciurma si affida ad una malandata mappa. Ma il terreno, nel frattempo, è diventato di proprietà e ha uomini di guardia.
Il forziere di Chiomalunga. 12/08/16.
Il malvagio Chiomalunga (acerrimo e giurato nemico dei Pirati del lago d’Orta) riesce, durante una nottata di bagordi, a convincere la ciurma d’essere un figuro affidabile e saggio ed ottiene il tesoro per poterlo nascondere “in un luogo più sicuro”. In combutta con la sua compagna, l’Indovina, lascia dietro sé, per beffare i Pirati del lago d’Orta, solamente enigmi. Il piano consiste nel recuperare il tesoro non appena la ciurma s’arrenderà o sarà dispersa.
Ai confini del lago. 12/08/17.
La marina militare escogita un piano per potersi liberare dei Pirati del lago d’Orta per sempre: ruba il tesoro nell’intento di scatenare la rabbia della ciurma e giustificare un attacco per legittima difesa. La moglie del Commodoro, nel frattempo, redige, su di una mappa, indicazioni abbastanza forbite da poter essere interpretate solo dagli uomini della marina. Il piano è semplice: recuperare il tesoro con calma, dopo aver sconfitto la ciurma pirata.

Oltre i confini del lago. 4/08/18.
I Pirati del lago d’Orta, accampati per la notte, sono in attesa che tutte le imbarcazioni della flotta sopraggiungano. Chiomalunga, con il favore della notte, indispettisce e tormenta la ciurma proprio alla vigilia del rendez-vous. Destato di soprassalto, dalla Lazzara Trebisonda alla deriva, Malanno cade nel fuoco. Chiomalunga con il tesoro rubato non si palesa ma lascia alla Sirena un’enigma per ritrovarlo. La ciurma nonostante abbia sabotato la nave del nemico perde Malanno (forse un avvelenamento) così Colica e Scolo prendono il comando.

La vendetta di Malanno. 10/08/19/. Dopo gli accadimenti della quarta edizione che portarono ad abbandonare nave e ciurma, Malanno è il capitano più ricercato ed odiato dei 7 laghi, tanto che una serie di sfortunati eventi lo portano alla morte.
Ma è davvero così? Che fine avrà fatto il suo tesoro? Ha forse maldestramente lasciato indizi dietro di sé? Chi aiuterà la ciurma a risolvere i misteri che aleggiano intorno alla figura del vecchio e malandato Capitano?

Promesse da marinai. 8/08/20. La pandemia del 1720 ha dato tempo a Malanno di escogitare un piano che promette di rendere ricchi i Pirati del lago d’Orta (rimediando all’inganno fatto nel 1719). Il rum però gli ha offuscato la mente e non ricorda nulla. L’unico che ne era a conoscenza, Colica (il tesoriere), ha promesso in sposa una fanciulla. Ora non ha che occhi e orecchie per lei. L’unico modo per far rinsavire Colica (e sbrogliare il remunerativo piano di Malanno) è rivolgersi alla Cartomante.

Madre, Giglio e Spirito Tanto. 8/08/21. La pandemia del 1720 ha continuato la sua influenza sui Pirati del lago d’Orta rendendoli estremamente pigri. Il loro predominio sul lago è traballante. Secondo un’antica leggenda però, attraverso tre fatiche, il lago d’Orta può essere dominato. La ciurma chiama a sé chiunque abbia il coraggio di cimentarsi nelle tre fatiche completandone almeno una in loro vece.

La corsa all’oro. 7/08/22. “Credo che qualcosa sia andato storto”, disse SLemon a termine della prova dei fuochi d’artifizio. “Ti riferisci forse al pargolo?” rispose il resto della ciurma quasi all’unisono. SLemon si pulì dalla fuliggine. Era stata un’esplosione mai vista. I bauli erano stati sbalzati, chissà come, fuori dalla nave e con essi tutto il contenuto. Diamine. “E adesso?” Disse istericamente Colica. “Ci vorranno mesi per ritrovare tutto” aggiunse Scolo. Malocchio scosse il capo sommessamente. “Assolderemo qualcuno” tuonò Ebola. “In fondo, una ciurma degna d’essere così appellata, sa accumulare, non disperdere” aggiunse Malanno.
Quel maledetto forziere. 6/08/23. La ciurma dei Pirati del lago d’Orta “trova” un forziere che, nonostante le ampie aspettative, contiene nient’altro che ossa e un vestito di donna. Delusi, spargono il contenuto e si consolano con il bere di ritorno al covo. Quella stessa notte uno spirito fa loro visita lasciando dei pezzi di mappa e minacciando di infestare il lago sino a quando ai resti (ossa) non sarà data degna sepoltura. La ciurma decide allora (in un atto di estrema generosità, non certo perché incomprensibile) di vendere la mappa a chiunque voglia acquistarla.
Il grande colpo. 3-4/08/24. Un famigerato tesoro (l’ultimo sguardo, ndr) è stato oggetto di ricerca e contesa tra le due fazioni della ciurma (femminile e maschile). Nonostante gli sforzi fatti è stata trovata solo l’ennesima mappa indecifrabile che toccherà ai partecipanti risolvere.
L’ultimo sguardo in realtà si riferisce agli occhi del drago, sotto cui i contratti (di appartenenza alla ciurma, ndr) sono stati siglati e quindi i soli occhi sotto cui i contratti possano essere stracciati. Malanno per impedire che questo avvenisse ha strappato gli occhi al drago che per questo vaga cieco sotto l’isola senza più farsi vedere in superficie scatenando il malcontento delle monache. Ma sarà vero?
L’undicesima bolgia. 2-3/08/25. Dopo che i Pirati del lago d’Orta, aiutati da varie ciurme, hanno svelato il mistero dei contratti (fasulli) riappropriandosene, si presentano altri problemi: i loro comportamenti hanno aperto una nuova Bolgia nell’inferno dantesco a cui tutti i membri sono destinati. Solo svelando i segreti di ognuno il destino potrà esser meno funesto.












