Edizione VII – Soluzioni

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L’Edizione VII ha registrato circa 400 partecipanti. Un’edizione con molte novità. Qualcuna riuscita, qualcuna no.
Abbiamo esaminato le critiche costruttive e ne stiamo facendo tesoro.

Purtroppo la 7° edizione ha subito due sabotaggi. Concedeteci due parole in merito.

L’indizio iniziale del percorso Giglio rimosso.
Possiamo dichiarare con assoluta certezza che non è stata nessuna delle ciurme partecipanti. Questo ci consola. Ci dispiace dell’accaduto e stiamo studiando come impedire che accada di nuovo.

Una ciurma partecipante ha messo in giro un falso indizio generico.
Ora sappiamo chi è stato (durante la premiazione no). Non ve lo diremo, siamo pirati, non spie e comunque non servirebbe a nulla. Noi per primi incentiviamo la competizione tra squadre, ma deve essere sana, non così. Nessuna edizione dei Pirati del lago d’Orta si è mai basata su indizi volanti o volantini (pesciolini). Sarebbe forse stato un (discutibile) atto piratesco se, la ciurma che l’ha fatto (senza riuscire a vincere peraltro), si fosse palesata a tutti prima della premiazione, magari persino con aria di sfida e amichevole spocchia piratesca, accettando qualsiasi conseguenza (da parte nostra o da parte vostra).
Lavoriamo un intero anno alle dinamiche di gioco. Che abbiate perso tempo dietro ad una cosa simile dispiace prima di tutto a noi.
Condanniamo comportamenti simili. Rimedieremo lavorando non solo per disincentivarli ma renderli impossibili.
Siate sempre competitivi, provatele tutte per vincere, ma non dimenticate mai il buon senso. 

A chi si sta chiedendo: ma quindi la ciurma sabotatrice l’ha scampata così?
Noi rispondiamo: Vi fidate di noi? Ecco.

Abbiamo ricevuto, e in alcuni casi richiesto, diverse critiche. Questo è per noi il vero tesoro, ci permette ogni anno di migliorare. Quindi grazie. Di seguito rispondiamo alle più comuni.

Mezzi di Trasporto: Vi avevamo promesso che “non avrete più bisogno dell’automobile una volta parcheggiata”. È così. I percorsi erano studiati sulla base degli orari dei mezzi pubblici a disposizione (navigazione, trenino, taxi). I “sabotaggi”, soprattutto del percorso Giglio hanno dilatato gli orari e sballato gli equilibri costringendo alcune squadre a utilizzare il proprio mezzo. Ci dispiace. Nelle soluzioni troverete, per ogni percorso, gli orari e l’ordine dei mezzi che avreste potuto/dovuto usare per vincere la caccia al tesoro.

Cellulare: molti di Voi ci hanno fatto notare come l’utilizzo massivo del cellulare sia in contrasto con una Caccia al Tesoro. Crediamo che non sia il cellulare a rovinare l’atmosfera, ci state incollati ogni giorno, lo usereste comunque. Cercheremo di migliorarne l’uso, ma era necessario nelle due ultime edizioni che sono state marchiate dal Covid. Inoltre ci permette di scongiurare l’errore umano nel conteggio punti. Stiamo lavorando ad altre modalità.

Non si trova un tesoro: la modalità a punti ci permette di far giocare tutti. È vero, se doveste cercare un tesoro da diseppellire (come in alcune edizioni passate) sarebbe più piratesco, ma la prima ciurma a trovarlo concluderebbe il gioco per tutti. Questo inoltre porterebbe le ciurme ad un ansia sulla tempistica togliendo divertimento e non permettendo distrazioni (godersi la giornata, fare un bagno, mangiare o bere qualcosa). Stiamo comunque lavorando ad una modalità mista che possa aggiungere atmosfera alla caccia senza limitarne la rilassatezza e praticità.

Il sito ogni tanto non funzionava: purtroppo in alcuni casi il sito è andato in sovraffollamento. Vero è che quando si presenta un problema simile coinvolge tutti i partecipanti, per cui questo tipo di problemi non può svantaggiare solo alcuni ed è considerabile “parte del gioco”. Stiamo lavorando anche su questo.

È difficile, non è per bambini: non abbiamo mai detto che sia facile, né per bambini. Come si legge ovunque sul sito, per i bambini, è l’atmosfera a farla da padrona. Gli enigmi sono per adulti, e sì, sono difficili. Stiamo lavorando a delle meccaniche di gioco molto più godibili, meno bloccanti e che vi facciano divertireancora di più, ma non dimenticate che è comunque pur sempre una sfida. A questo proposito, se ci concedete una critica, una delle cose che abbiamo notato più di sovente fra i partecipanti è che troppo spesso la difficoltà nasce dal non leggere tutto con attenzione. 

Avete altre critiche costruttive? Suggerimenti? Ci piacerebbe discuterne con tutti voi, usate il modulo dei commenti a fondo pagina!

Il tuo parere conta. Facci sapere cosa ne pensi commentando a fondo pagina!

Mappa

(immagine in arrivo)
alcune prove effettuate da ciurme saranno pubblicate prossimamente a titolo d’esempio. N’attimo.

L’Edizione VII era speciale già nel titolo (criticato sui social di blasfemia, ndr): Madre, Giglio e Spirito Tanto. Tre percorsi, l’avevamo detto da subito. Enigmistico (da duramadre), Naturalistico (dal fiore giglio) e Festaiolo (dallo spirito, non solo in senso alcolico).

Al titolo era legato anche il grado di difficoltà dei percorsi (decrescente).
Maggiore difficoltà, maggior valore del premio (precisamente 150€, 100€, 50€)

Fronte
– Tre X, di tre colori, rosso, verde e blu (rispettivamente Madre, Giglio e Spirito Tanto).
– Un’indicazione in nero (quindi per tutti) che indicava gli orari degli spettacoli in piazza.
– Una parola di quattro lettere in nero sottolineata (la password per iniziare).


Retro
Alcune indicazioni in nero (valide per tutti, più o meno utili).
– Tre gruppi di indicazioni sottolineate con diversi colori (indovinate quali).
– Un indirizzo internet a cui tutti i colori di sottolineatura puntavano con delle frecce (il sito da cui partire).

Cose importanti a cui badare sulla mappa divise per percorso:
Madre: la posizione della X. A sud dell’isola. Nell’unica spiaggia (ma non ha sabbia) a sud dell’isola esistono solo due porte. Una è sempre chiusa. L’altra era la Vostra.

Giglio: m.d.s. stava per “Madonna del Sasso”. Qui erano indicati gli orari del trenino che vi avrebbe comodamente portato a scattare la foto richiesta. Gli spettacoli della Compagnia delle Chiacchiere si concludevano sempre qualche minuto prima delle partenze del trenino (che avvengono dalla piazza)

Spirito Tanto: l’orario del battello Orta-Omegna sul retro. Usando quell’indicazione come riferimento avreste potuto mettere in fila tutte le prove da fare nell’ordine più consono ad una Caccia al Tesoro in “relax” concludendo, infine, in piazza.

L’inizio della caccia, per tutti, avveniva immettendo la parola “mgst” (presente sul fronte mappa) nel campo “parola segreta” che appariva visitando l’unico indirizzo internet presente sulla mappa. A quel punto veniva data la possibilità di scegliere il percorso. Ogni percorso, dopo la scelta, richiedeva a sua volta una password ottenibile seguendo le indicazioni della “X” del colore corrispondente sulla mappa.


Madre

La parola segreta: diciassette
La X rossa sul fronte della mappa, posizionata a sud dell’isola di San Giulio, indicava “la portina in la spiaggina”. L’appunto sul retro recitava “son gialli in lettere da contare”. Aprendo la porta sull’isola ci si trovava di fronte agli scavi che rivelano le antiche mura del monastero; qui gli archeologi hanno appuntato con dei cartellini gialli alcuni punti significativi. I cartellini archeologici sono 17.

Lo svolgimento della madre continuava sull’Enigmante (enigmi proposti sul cellulare).

Il codice del silenzio.
Ascolta l’acqua(2), ascolta il silenzio. Respiri Dio, è verità e preghiera, è musica e armonia, pace dell’io. Accogli tutto, è il linguaggio dell’amore. Accetti e comprendi, incontri il Maestro.

L’isola di San Giulio ha 10 cartelli leggibili in due sensi. Le due vie (esplicate da un cartello nei pressi della porta del primo indizio) si chiamano rispettivamente “del silenzio” e “della meditazione”. Considerando come n°2 il cartello contenente la frase “Ascolta l’acqua” delimitata da un “,” si ottiene: 21108764539

I locali lo sanno, del lago d’Orta l’acqua inganna…
Chiedendo alle persone del luogo, “locali” per l’appunto, si sarebbe ottenuta la risposta “Per Sant’Anna”

Raggiunger del cifrato la fine? Al raccoglimento è affine.
11 Ogni Viaggio
72 Sii Te Stesso
_____ Accettati

Considerando il principio del primo enigma e percorrendo l’isola in senso orario (via della meditazione, affine a raccoglimento) si otteva che “Ogni Viaggio” è la prima frase (separata da “,”) del primo cartello: 11. La risposta per “Accettati” è 61.

Le leggende son sorprendenti ma a volte accidenti.
Ogni anno il lago vuole _____ genti, gli abitanti sanno e lo dicon tra i denti.

Una leggenda popolare del lago d’Orta conosciuta da molti vuole che il lago chiami a sè 7 persone all’anno. (risposta non case-sensitive e valida sia in numeri che in lettere)

Un segno basta e avanza, a volte non serve l’abbondanza.
Al pittore muto che da levante il lago guarda, ne mancan tre, che sia l’atmosfera beffarda?

Sulla terrazza fronte lago del municipio c’è una statua di un pittore. Sulla parte bassa sono presenti delle scritte a cui mancano tre S (non case-sensitive)

Numerando in lettere ve la caverete, ma giusto dev’essere ciò che scriverete.
Sulla sponda di levante del paese importante, v’è una passeggiata che l’acqua costeggia. Lei col suo bambino vede a destra la croce in alto, sul montino. Ne è contornata ma conta sopra il capo, che tre son le file in maniera ordinata di cui una rovinata. Stiam parlando di stelle: ecco, quante sono proprio quelle?

La cappelletta della madonna che si trova sulla passeggiata lungo lago che costeggia Orta è decorata con stelle. Contando le stelle nelle prime tre file si ottiene: nove (non case-sensitive)

A far il pirata d’avventura è il sapersi orientar di natura. Sotto il glicin e la stretta del lupo la ciurma fotografate, e come da ragguagli sulla grande rete pubblicate.
Circa a metà della scalinata che parte dalla piazza di Orta e porta alla Chiesa si trova un vicolo chiamato “Stretta del Lupo”. Molto conosciuto poiché porta ad un parcheggio molto usato dai locali.

Se il capitano chiama…
e i Pirati del lago d’Orta non rispondono, c’è comunque: (8 risposte tra cui scegliere)

Se il capitano della ciurma chiamava il numero dei Pirati del lago d’Orta potevano succedere due cose: rispondevamo o non rispondevamo. Nel primo caso avremmo depistato o chiesto “volete richiamare?”. Nel secondo caso sarebbe scattata la segreteria con un pappagallo che parla in inglese (la risposta corretta appunto)

I Lasciapassare
Su questo (che non riportiamo integralmente) c’è poco da dire.
I Lasciapassare ottenibili erano presso: i Giullari, La Premiatissima Liuteria Fusillo, il Birrificio Dr.Barbanera, GArage 2A, il Castagno, Illustracarte, La Cartomante, Il banco dei Pirati del lago d’Orta, il Circolo dal 1903, La Baia di Pella.
Innanzitutto i partecipanti dovevano capire che senza dire la parola “lasciapassare” i banchetti avrebbero cercato di farVi perdere tempo. A causa dei sabotaggi ci siamo visti costretti a togliere da Madre e Giglio il lasciapassare “super speciale” del BlackBeard di Omegna (che ringraziamo per la prova fantastica da loro creata), cui punteggio sarebbe in ogni caso stato valutato sulla base della prima domanda fatta a tutti, ovvero se si stava partecipando con o senza barca (in questo caso avrebbe avuto più peso in termini di punti).

Il Cruciverba
Ottenibile presso Dr. Barbanera poteva essere risolto con l’aiuto di Internet e sfogliando questo sito. Una particolare definizione ha messo in crisi quasi tutti: tre lettere risolvibili con MTB. Si chiedeva infatti nella definizione di fare “con loro” ovvero le MTB (Mountain Bike, unici stands in piazza senza il lasciapassare) una foto ironica.


Il diploma di…
È dell’apostolato di preghiera,
nel Sacro Cuore di Pella, a loro l’han dato!
Ma che maniera.

Presente in piazza a Pella, la cappelletta del Sacro Cuore mostra appeso al muro un “diploma di aggregazione”, che era la risposta da scegliere tra le altre.

Enigmi legati all’ascolto dello spettacolo della Compagnia delle Chiacchiere, replicato tre volte.

Per esser veri pirati bisogna esser scafati. Di origliar in grado siete tra le genti? Solo quelle giuste danno informazioni sorprendenti. Allora, di grazia, vorrei sapere chi il capitano Smollet ha ucciso, dalle vostre menti.
Il Nostromo. Risposta ottenuta per esclusione conoscendo i ruoli degli altri componenti del gruppo oppure ascoltando la terza replica in cui veniva palesato.

La MADRE di chi rivelò la sua relazione in punto di morte?
La madre di Zora.

E di chi era il pappagallo?
Di Conrad

Chi aveva una voglia a forma di fragola?
La figlia di Mannan


Giglio

Giglio era il secondo percorso per difficoltà. Si trattava essenzialmente di replicare delle foto scattate dai Pirati del lago d’Orta. Il punteggio delle foto era valutato non per affinità nel numero di soggetti originali ma per l’impegno nel riprodurle (così che squadre minori di 6 potessero comunque essere competitive). Percorribile tutto a piedi sfruttando i mezzi che partivano dalla piazza Motta di Pella: il trenino panoramico e la navigazione pubblica. Riportiamo di seguito solo le risposte agli enigmi che differivano dal percorso Madre.

La parola segreta: ssm3sf
Purtroppo questa parola segreta è stata sabotata. Si trovava sul palo in cemento della “terrazza panoramica del Monte San Giulio” (poco sopra Pella raggiungibile in 10 minuti a piedi.

E dite, chi è figlio del capitano?
Nadia

Chi s’è preso l’appellativo di GIGLIO durante la disquisizione?
Nadia


Spirito Tanto

Spirito Tanto era il terzo percorso per difficoltà. I partecipanti si trovavano, dopo aver immesso la password, un elenco di prove da fare: dall’ottenere uno scontrino con 4 cifre consecutive tipo “12,34” a farsi offrire da bere da uno straniero sino a testimoniare con un filmato la preparazione di un Grog rimediando gli ingredienti tra botteghe e bar. Per la sua “facilità” Spirito Tanto presentava più domande sullo spettacolo della Compagnia delle Chiacchiere e la tappa obbligatoria presso il BlackBeard Bar di Omegna che ha fatto un lavoro ottimo organizzando una mini caccia al tesoro sul fiume Nigolia per tutti i partecipanti.

La “rotta perfetta” sarebbe dovuta essere più o meno così: recuperare la bottiglia dal Buongustaio di Orta, imbarcarsi per Omegna (come indicato sulla mappa), tornando a Orta completare le “quest”, l’isola e poi la piazza di Pella per concludere.
Come per Giglio, riportiamo di seguito solo le risposte agli enigmi che differivano dal percorso Madre.

La parola segreta: atergesalorapal
La X del giglio indicava la piazza di Pella a significare che non c’era bisogno di muoversi da lì per conoscere la password. L’indicazione recitava: la parola segreta “rovesciata”

Chi nominò la locanda dello SPIRITO TANTO?
Conrad

Chi lavorò allo SPIRITO TANTO?
Nadia

Chi voleva avvelenare Zora?
il Cuoco

Cosa è stato strappato al Capitano e da chi?
Un occhio da un topo

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