Siamo un’associazione culturale, come descritto nel nostro Statuto. Promuviamo il lago d’Orta e l’età d’oro della pirateria attraverso l’organizzazione di eventi a tema.

Cenni Storici
La ciurma dei Pirati del lago d’Orta si formò durante l’anno quindicesimo del XXI secolo. Il motivo scatenante, oltre alla passione per la pirateria, fu celebrare, con una caccia al tesoro, la giornata della parlata pirata (19 settembre). L’evento fu poi spostato in un periodo “più estivo” per esigenze organizzative.
🏴 il Vessillo • ⚓️ la Flotta
🏚 il Covo • 🖼 il Reclutamento
Il Vessillo
Il vessillo dei Pirati del lago d’Orta è formato da un teschio con la pipa che indossa un cappello da marinaio d’ordinanza recante l’effige del drago sull’isola di San Giulio.
È strettamente non riproducibile e legato alla ciurma, oltre che registrato a loro. L’utilizzo sarà punito con l’arrembaggio senza prigionieri.
Il motto:
Optimum Tribus Saeculis Ante – si stava meglio 3 secoli fa
La pipa:
un comune amore per la pipa tra la ciurma che fu protagonista della prima edizione.
Cappello da marinaio:
oltre che puramente estetico fu introdotto anche come elemento di modernità per potersi distinguere dai tradizionali e storici “jolly roger” a cui la ciurma deve rispetto.
La leggenda dell’isola di San Giulio:
La leggenda narra che San Giulio, predicatore e guerriero vissuto nel quarto secolo dopo Cristo, volendo a tutti i costi costruire la sua centesima chiesa, si spinse fìn sulle rive del lago e qui, affascinato dal luogo, rimase a contemplare l’isola, la quale – si dice – fosse allora infestata da draghi e serpenti. Il santo, non trovando una barca, stese il proprio mantello sull’acqua e camminandovi sopra raggiunse l’isola. Scacciati draghi e serpenti con la sola forza della parola, cominciò a costruire la sua centesima chiesa, nella quale fu poi sepolto.
All’interno della basilica si trovano sculture sacre rappresentanti draghi ed in sacrestia c’è un antico drago in ferro battuto sopra il quale è appeso un osso, un’enorme vera vertebra delle dimensioni di un metro.
La Flotta
La Lazzara Trebisonda
Nata grazie alla testardaggine di Capitan Malanno, alla bravura di Scolo, al prezioso aiuto di Ebola e di S.Lemon la Lazzara Trebisonda è stata ricavata da una barca modello Graziascafo degli anni ’60.
Lasciata al suo destino dopo l’affondamento subìto per mano del precedente armatore, fu acquistata in malsano stato e venne rimessa in sesto durante l’estate del ’17.
Varata l’anno successivo.
La Strascicata
Il sig. Scolo durante l’estate del ’19 decide di diventare prima armatore e poi capitano varando così la seconda delle imbarcazioni della flotta dei Pirati del lago d’Orta e, di fatto, sancendo la sua indipendenza da Malanno.
In realtà fu un’abile e premeditata mossa che alleggerì e e distribuì il carico, permettendo alla ciurma di muoversi più agevolmente e furtivamente anche negli spazi più angusti.
La Merlina Magiara Trebisonda
Figlia dell’ennesimo capriccio (di modernità, stavolta) del Capitano è un’imbarcazione adatta a tutte le condizioni atmosferiche e dotata di ogni confort.
Non è prettamente piratesca ma sicuramente più agile e confortevole durante le spedizioni per nascondere e cercare tesori.
Dismessa, anch’essa ora solca le acque del lago Maggiore.
Il Covo
I Pirati del lago d’Orta si riuniscono, specialmente per i concili pirateschi, al cosiddetto “Covo dei Pirati del lago d’Orta”.
L’ubicazione del covo è un segreto, di pulcinella, ma pur sempre un segreto poichè al suo interno vi sono custoditi cimeli e pezzi più unici che rari.
Per poter visitare il Covo dei Pirati del lago d’Orta vi è solo una possibilità ed una condizione: essere espressamente invitati da un membro della ciurma e che gli altri siano d’accordo.
Unirsi alla Ciurma

Sorvolando, per ora, sulle motivazioni che Vi spingono a voler intraprendere la carriera pirata, è duopo avvertirVi che i Pirati del lago d’Orta non arruolano nella propria ciurma, almeno non facilmente.
È bene sappiate che, partecipando agli eventi come la Giornata Pirata o facendo domanda di adesione come descritto nel nostro statuto, si diventa associati. L’adesione è annuale e NON si rinnova in automatico.
Io voglio far parte degli originali!

Qualora abbiate tanta voglia quanta cocciutaggine da voler provare comunque a diventare un membro della ciurma dei Pirati del lago d’Orta, ecco cosa dovete fare:
fate pervenire un dipinto manufatto che ritragga Voi o meglio ancora un membro della ciurma dei Pirati del lago d’Orta e che rechi sul retro il vostro nome pirata e la mansione che pensate di poter svolgere al meglio.
Al primo concilio piratesco utile, la ciurma esaminerà la candidatura decidendo se scartarla o indicandovi una prova cui l’accettazione sarà subordinata.













